CONSULENZA E INFORMAZIONI DAI MERCATI

Viviamo in una società globalizzata in cui le “transazioni informative” condizionano l’evoluzione di qualsiasi attività. Navigare quindi a vista, affidandosi a singole esperienze personali o alla propria sensibilità, non è più possibile.

Solo con la conoscenza just in time delle specificità dei mercati, dei competitors e delle percezioni degli utenti target, si può imboccare la strada per il business e per il successo.

Indipendentemente dall’essere un ente pubblico o privato, un’azienda o un singolo professionista.

CONSULENZA E INFORMAZIONI DAI MERCATI

Viviamo in una società globalizzata in cui le “transazioni informative” condizionano l’evoluzione di qualsiasi attività. 

Navigare quindi a vista, affidandosi a singole esperienze personali o alla propria sensibilità, non è più possibile.

Solo con la conoscenza just in time delle specificità dei mercati, dei competitors e delle percezioni degli utenti target, si può imboccare la strada per il business e per il successo.

Indipendentemente dall’essere un ente, un’azienda o un singolo professionista.

PUNTI CARDINE PER IL BUSINESS DI OGGI

1.
Il business di oggi è indiscutibilmente legato alla visibilità digitale, in tutte le sue numerose declinazioni.

Questo significa accettare il cambio comportamentale degli utenti target e soprattutto le regole che i grandi monopolisti digitali impongono a tutti.

Rifiutare le logiche dei loro precisi modelli di business è infatti l’errore ed il limite peggiore per chi vuole crescere.

Tutto passa infatti da qui.

2.
Maturata la consapevolezza delle regole del gioco, è fondamentale conoscere le esatte dimensioni del mercato, ciò che può offrire e le reali possibilità dell’attività in termini di crescita o fallimento.

Per ottenere queste informazioni l’unica strada percorribile è quella dell’analisi in tempo reale e non generalista come un tempo.

Quindi assolutamente personalizzata su ogni singola attività.

3.
Bisogna conoscere con estrema precisione i competitors, le necessità degli utenti target, dove sono localizzati e soprattutto il continuo cambiamento delle loro percezioni.

Per costruire il basilare percorso che porta alla soddisfazione dei bisogni ma anche allo stimolo del pensiero laterale.

A questo si devono poi aggiungere le informazioni connesse ai loro comportamenti, alle capacità di spesa e su come vogliono essere raggiunti.

4.
L’azienda, l’ente o il professionista che ha capito gli impegni a cui dovrà adeguarsi per diventare o rimanere leader in futuro, è costretto ad iniziare tassativamente un percorso evolutivo capace di caricare e distribuire informazioni.

Maggiore sarà la portata di questa azione e maggiore saranno i benefici che otterrà.

Non solo verso gli unici gestori delle informazioni sui canali digitali ma anche presso competitors e mercati di destinazione.

6 ore e 22 minuti

è il tempo che gli italiani nel 2021 hanno mediamente passato ogni giorno interagendo con il cellulare

L’EFFETTO CHE TUTTI DEVONO RICORDARE

Ogni giorno gli utenti di qualsiasi mercato, in tutto il mondo iteragiscono principalmente con il proprio fedele “compagno di vita” (cellulare) per assumere informazioni. Quindi anche sull’azienda, sul prodotto, il servizio, il livello di soddisfazione e via discorrendo.

In Italia lo fanno per 6 ore e 22 minuti ogni giorno.

Ignorare pertanto questo aspetto è una scelta estremamente pericolosa per il presente e soprattutto per il futuro. Le nuove abitudini delle persone pretendono infatti di poter disporre e ricevere informazioni nel nel momento, luogo e strumento più opportuno. 

Rimanere al di fuori di questo comportamento, significa ignorare in definitiva il fondamentale effetto R.O.P.O. (research online purchase offline) che è una delle più grandi opportunità che le aziende moderne oggi possono sfruttare per aumentare il business.

RIMANERE COSTANTEMENTE INFORMATI

Se l’effetto R.O.P.O. dovrebbe essere il faro illuminante per ogni realtà, gran parte dei canali di comunicazione utilizzati da aziende, enti e professionisti, non raggiungono il potenziale cliente. 

Gravi vizi di fondo, assenza di cultura e strategie specifiche, oltre ai clamorosi errori tecnici generati da chi si professa conoscitore, sono fatali per crescere e competere.

Per fare un esempio concreto, il 99% dei siti aziendali italiani e degli e-commerce non servono a nulla perché non in grado di intercettare il potenziale utente sui mercati di riferimento. 

Ancora peggio se si considera l’incapacità di generare una canale privilegiato di riconoscibilità, stima e fiducia.