STRATEGIA 28/07/2019

Evoluzione del turismo: opportunità o minaccia?

Evoluzione Turismo soluzioni Swing Business Development
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La trasformazione del settore turistico: nuove dinamiche e opportunità.

Il turismo riveste un ruolo fondamentale nel PIL italiano e supporta centinaia di migliaia di aziende, direttamente e indirettamente.

Solo nel 2024, il settore ha rappresentato il 10,8% del PIL nazionale, con una proiezione di crescita fino al 12,6% entro il 2034 (fonte: WTTC). Ancora più significativo è il dato sull’occupazione: il turismo ha generato il 13% dei posti di lavoro in Italia, con una previsione di raggiungere il 15,7% nei prossimi dieci anni.

I dati e le opportunità in questo settore sono eloquenti, come evidenziato da recenti convegni e analisi settoriali. Nonostante ciò, si osserva che molte realtà e enti di promozione turistica non sempre attribuiscono la dovuta attenzione a queste informazioni cruciali.

Organizzazioni internazionali come il WTTC (World Travel & Tourism Council) continuano a sottolineare l’ampia portata della crescita e la ricaduta economica che il turismo genera sui territori.

Nel 2024, il comparto Travel & Tourism ha contribuito con 11,1 trilioni di dollari al PIL globale, pari al 10% dell’economia mondiale, sostenendo oltre 348 milioni di posti di lavoro, circa 1 su 10 a livello globale.

Dal nostro osservatorio privilegiato, basato sull'analisi dei dati e sulla business intelligence, si rileva come una parte significativa delle aziende e degli enti che operano nel turismo non abbia ancora pienamente compreso la portata del cambiamento in atto, rispetto all'evoluzione dei mercati e alle percezioni degli utenti finali.

Le cause del cambiamento: driver dell’evoluzione digitale del turismo.

L'avvento di Internet e il contestuale cambiamento nei comportamenti dei consumatori hanno modificato profondamente il mercato del turismo, generando opportunità e sfide che fino a un decennio fa erano inimmaginabili. La questione fondamentale è se questa fase rappresenti un problema, un'opportunità o una semplice evoluzione obbligata.

Per comprendere appieno questa dinamica e definire le soluzioni appropriate, è essenziale evidenziare le cause principali di tale trasformazione:

  • Il turismo è diventato "fast and smart": L'efficienza della ricerca di informazioni online ha reso il digitale il canale preferenziale. Gli utenti optano per una ricerca rapida sui canali digitali piuttosto che recarsi fisicamente presso un'agenzia turistica per pianificare un viaggio.
  • Crescita ed espansione delle OTA (Online Travel Agencies): Le OTA sono diventate strumenti dominanti per l'organizzazione delle vacanze da parte dei consumatori e per la vendita di servizi da parte delle aziende turistiche.
  • La costante ricerca di convenienza: spinte dalla logica promozionale delle OTA, le abitudini degli utenti sono cambiate. Sempre più turisti cercano attivamente offerte vantaggiose online, nella convinzione – spesso confermata – che il web consenta risparmi maggiori rispetto alle agenzie tradizionali.

Il ruolo delle OTA e la necessità di una visione strategica.

L’esperienza nel comparto del turismo evidenzia come le OTA in Italia meritino un’analisi approfondita, soprattutto dal punto di vista degli operatori professionali che ne fanno uso. È fondamentale riconoscere che le OTA hanno potuto nascere, proliferare e consolidare la loro posizione dominante anche a causa di un ritardo culturale digitale generalizzato.

In particolare, molte strutture alberghiere hanno inizialmente indugiato nel comprendere il futuro che Internet stava delineando per il settore. Nella fase iniziale, è mancata una reale propensione all’analisi del cambiamento e alla previsione di scenari legati alla diffusione dei canali digitali e alle logiche stringenti dei motori di ricerca.

Questo si è rivelato un errore strategico.

Molte strutture, nelle loro diverse declinazioni, si sono accontentate dei servizi a basso costo offerti dalle OTA, salvo poi rivalutare l’approccio solo a condizioni ormai mutate.

Spesso, troppo tardi...

Oggi numerose realtà si trovano in una posizione di forte dipendenza economica dalle OTA, rendendo difficile ogni tentativo di disintermediazione.

La necessità più urgente è quindi quella di rafforzare la propria visibilità digitale autonoma, per essere riconosciuti, apprezzati e ricercati direttamente, al di fuori dei circuiti condizionati da commissioni e algoritmi terzi.

Alla luce di quanto fin qui esposto, emerge chiaramente la necessità per tutti gli operatori del mercato del turismo di raggiungere una maggiore consapevolezza e cambiare urgentemente passo. Questo vale soprattutto per il modo in cui si intercettano i mercati di riferimento e si veicolano le informazioni all’utente finale. Il mondo digitale non rappresenta il problema: è la soluzione.

Le OTA – come Booking.com, Trivago e simili – hanno indubbiamente monopolizzato il mercato, dettando regole, imponendo impegni crescenti e riducendo progressivamente i margini degli operatori.
Tuttavia, anche questo modello mostra i suoi limiti:

  • non sempre evolve alla stessa velocità delle percezioni degli utenti;
  • spesso sottovaluta la crescente “scolarizzazione digitale” del pubblico, sempre più attento e consapevole;
  • subisce pressioni costanti da nuove piattaforme e modelli di marketing diretto.
Secondo il World Travel & Tourism Council, il turismo in Italia rappresenterà il 12,6% del PIL entro il 2034, confermando un trend in continua crescita anche per i canali digitali. Quindi, sarà sempre più premiante per chi saprà distinguersi con una presenza autonoma, strutturata e posizionata.

Non è mai troppo tardi per recuperare terreno.
Come in ogni ciclo di mercato, anche nel turismo si alternano fasi di nascita, crescita, consolidamento e ridefinizione. Gli utenti finali sono in costante evoluzione e, come tali, sono sempre pronti a recepire novità, cambiamenti e un nuovo equilibrio tra domanda e offerta.

La perseveranza, unita alla capacità di interpretare correttamente i segnali del cambiamento, può ancora fare la differenza.

Alla luce di quanto fin qui esposto, emerge chiaramente la necessità per tutti gli operatori del mercato del turismo di raggiungere una maggiore consapevolezza e di cambiare urgentemente passo. Questo si applica in particolare al modo di intercettare i mercati di riferimento e di veicolare le informazioni all'utente finale. Il mondo digitale non rappresenta il problema, bensì la soluzione.

Chi opera nel settore del turismo da decenni conosce bene l’alternarsi di destinazioni, mode e servizi, dagli anni ’50 a oggi. Continuare a pensare che le dinamiche, i servizi e il mondo nel suo complesso non cambieranno, o che le opportunità siano esaurite, significa ripetere gli stessi errori del passato.

Proprio questi errori hanno condotto alla situazione attuale: alcune realtà prosperano, altre faticano a rimanere competitive, e molte sono costrette a chiudere.

Al contrario, chi ha compreso che anche nel turismo tutto può e deve essere costantemente reinventato – modelli, linguaggi, relazioni – continua a ottenere risultati concreti.

Questo vale in modo particolare per i territori locali, troppo spesso frenati da abitudini, approcci e informazioni obsolete.
Numerosi Comuni ed enti territoriali in Italia ne sono una chiara dimostrazione: scarsità di visione, digitalizzazione tardiva e contenuti non aggiornati compromettono la capacità di attrarre e dialogare con i turisti contemporanei.

Chi, invece, ha saputo leggere i segnali e iniziare un processo di trasformazione culturale e strategica, oggi raccoglie i frutti di quella lungimiranza.

L’esperienza consolidata come consulenti strategici nel settore del turismo, supportata da case-history di successo, permette di affermare che il punto di partenza oggi passa, in sintesi, solo attraverso l’aumento dell’affermazione digitale e della visibilità. Questo implica un contestuale aumento della riconoscibilità e un’efficace distribuzione autonoma delle informazioni.

Per raggiungere questo equilibrio fondamentale, è essenziale comprendere che le “regole” dei monopolisti della visibilità (MdR – motori di ricerca) richiedono canali digitali performanti e contenuti di altissimo valore.

Tuttavia, secondo dati di settore aggiornati al 2024, oltre il 65% dei siti aziendali nel turismo non è ottimizzato per le ricerche locali e presenta criticità nella struttura tecnica o nella qualità dei contenuti (fonte: Osservatorio Digitale Turismo Italia).

Questo significa che una fetta consistente degli operatori non riesce nemmeno a intercettare correttamente il traffico potenziale generato dai motori di ricerca.

Oltre alla tecnica, l'analisi è indispensabile. Raggiungere una buona visibilità è una sfida, ma per iniziare con il giusto approccio è imprescindibile partire dall'analisi e dalla business intelligence. Nulla dovrebbe essere realizzato senza l'esperienza derivante dai dati.

La conoscenza approfondita del mercato, della concorrenza e della propria posizione rispetto al mercato stesso, costituisce la base di partenza. Raccogliere dati e comprendere, per esempio, cosa desiderano i propri clienti, al fine di distribuire informazioni mirate e targettizzate, è il passaggio successivo per iniziare a essere riconosciuti.

Fornire informazioni ai propri interlocutori (MdR e utenti) in modo intelligente e con un percorso ben definito permette di soddisfare quelle necessità fondamentali che attivano l'attenzione dei MdR. Ciò si traduce nell'essere riconosciuti e classificati dai motori di ricerca e, di conseguenza, nell'essere visti e trovati dagli utenti, sempre alla costante ricerca di servizi, prodotti e specializzazioni. Maggiore sarà la visibilità per gli utenti finali e più elevata sarà la posizione nel ranking dei MdR.

Ogni azienda, ente o professionista ha una storia unica e irripetibile, e come tale, non replicabile. Tuttavia, nel comparto del turismo, il nostro Team collabora attivamente con diverse realtà per affrontare il cambiamento in atto e rispondere alla loro nuova esigenza di essere visibili, trovati e riconosciuti nel vasto mondo digitale.

Anche in questo caso, la strategia si fonda sulla realizzazione degli elementi chiave della nostra attività:

  • Analisi preventiva del mercato e business intelligence.
  • Ideazione, definizione e progettazione di un coerente piano di sviluppo su misura, derivato dalle indicazioni del punto precedente.
  • Attivazione di un ecosistema digitale corretto, coerente e performante.
  • Creazione e distribuzione di informazioni specifiche volte al posizionamento, alla visibilità e alla referenzialità di tutti i servizi o prodotti offerti.

Tutti questi elementi accompagnano gli operatori nello sviluppo di un vero processo di crescita in termini di visibilità e affermazione. L'obiettivo è rafforzare la percezione dei clienti esistenti e intercettare o ridurre il gap tra le strutture e le nuove esigenze dei potenziali clienti.

Sono ancora poche le realtà nel comparto del turismo che hanno pienamente compreso il cambiamento e l’importanza fondamentale di aumentare la propria visibilità attraverso il mondo digitale.

Secondo un’indagine condotta da Statista nel 2024, oltre il 70% delle strutture ricettive italiane dipende in misura prevalente dalle OTA per la vendita dei propri servizi, mentre solo il 18% investe attivamente in strategie SEO o di contenuto proprietario.

Gli spazi per crescere, specialmente in Italia e a livello locale, sono numerosi.

È tuttavia necessario accelerare il passo. La consapevolezza di queste nuove logiche si diffonderà, e la concorrenza non rimarrà inattiva. I motori di ricerca, inoltre, operano secondo il principio: “chi primo arriva, meglio alloggia”.