INNOVAZIONE TECNOLOGICA AZIENDE E TECH INTELLIGENCE. 03/04/2024

Il programmatore è il primo killer dell’e-commerce

Programmatore E Commerce Ideaswing Web Agency
Contesto

Il programmatore dell’e-commerce è “quasi sempre” il problema.

Il programmatore di un e-commerce è, sorprendentemente, il primo e più insidioso ostacolo al successo di una piattaforma di vendita online e di conseguenza al futuro dell'azienda. Questa realtà, amara per chi non la conosce, è quella che si osserva continuamente quando si analizzano le difficoltà di numerose aziende italiane arenatesi in "secche complesse" a causa di specialisti non troppo formati.

Al di là delle poche e competenti realtà che annoverano specialisti in grado di padroneggiare la materia, è fondamentale fare chiarezza per il bene dell'intero settore e di molte aziende italiane.

La maggior parte dei programmatori crea infatti e-commerce senza conoscere il contesto digitale, dominato da motori di ricerca e Intelligenze Artificiali come Google Overviews. Il loro sviluppo si basa su conoscenze tecniche interne, mentre il web segue logiche opposte, dettate dalle continue evoluzioni dei motori di ricerca e delle AI.

La mancanza di metadati, descrizioni ottimizzate, keyword e una struttura adeguata impedisce ad esempio ai motori di ricerca e alle AI di comprendere e classificare il contenuto. Ciò compromette pertanto la visibilità organica dei prodotti e dell'azienda.

Un programmatore generico non conosce le "regole non scritte" che governano SEO (Search Engine Optimization) per ottimizzare contenuti e struttura, e i principi di GEO (Generative Engine Optimization) per allinearsi alle logiche delle nuove AI come Google Overviews ad esempio. Queste permettono ai motori di raccogliere le informazioni necessarie per indicizzare le pagine e renderle visibili agli utenti.

Per questi motivi molti e-commerce nascono, metaforicamente parlando, già "morti", andando ad aumentare il non soddisfacente andamento delle piattaforme di vendita italiane.

La storia è ricca di conferme.

L’Aggravante del custom e l’importanza dell’esperienza utente.

Se gli e-commerce standard presentano limiti, la situazione peggiora drasticamente con soluzioni "custom" create da mani inesperte, senza l'uso di sistemi collaudati o la forza e l'esperienza di grandi software house.

Il settore e-commerce in Italia, pur crescendo a doppia cifra rispetto l'anno precedente, vede infatti nella stragrande maggioranza dei casi le realtà italiane in enorme difficoltà. A causa di una scarsa ottimizzazione e quindi di un'evidente visibilità sui canali digitali.

Da considerare poi che un utente medio in Italia trascorre 6 ore e 40 minuti al giorno sul proprio smartphone. Ciò rende l'ottimizzazione mobile e l'esperienza utente (UX/UI) fondamentali per la vendita online.

Un e-commerce non mobile-friendly o con una UX scadente è destinato al fallimento, dopo aver sperperato montagne di soldi nella pericolosa pubblicità digitale, nell'inutile tentativo di invertire la sorte. Ecco perché affidarsi a programmatori senza una visione strategica aumenta enormemente il rischio di insuccesso, che nessuna azienda può permettersi.

Il primo passo per il successo: l’analisi e la strategia Data-Driven.

Per un e-commerce di successo, nuovo o da recuperare, il primo passo fondamentale è l'analisi approfondita dei dati: comportamenti degli utenti, dinamiche di mercato e strategie della concorrenza. Questo approccio è indispensabile per qualsiasi programmatore o software house competente.

Ovviamente anche per tutte le realtà che affrontano problemi di vendita online, referenzialità e posizionamento digitale.

Per assicurare un risultato apprezzabile, e prevenire i disastri descritti, l'approccio digitale deve avvenire sempre solo tramite specialisti che pongono l'analisi complessiva dei dati come la loro prima azione. Non si limitano a identificare i limiti della struttura digitale esistente, ma raccolgono anche preziosissimi dati su mercato, utenti e concorrenza.

Quelle informazioni che in buona sostanza permettono la perfetta definizione della strategia di sviluppo, che ogni azienda dovrebbe adottare per la sua crescita aziendale.

Immaginate un e-commerce come un'orchestra. Il programmatore è un musicista eccezionale, capace di suonare il suo strumento (il codice) alla perfezione. Ma un'orchestra non è solo uno strumento: richiede un direttore d'orchestra (il consulente strategico esterno) che conosca la partitura completa (le logiche di mercato, SEO, GEO, AI), che armonizzi tutti gli elementi e li faccia suonare all'unisono per creare una sinfonia di successo.

Senza questo direttore, anche i migliori musicisti producono solo rumore. Allo stesso modo, affidarsi a chi promette soluzioni rapide o crede che i social siano la panacea, senza una strategia di visibilità organica basata su dati e competenza, è un errore fatale.

Consultare diverse realtà specialistiche che dimostrano ampia conoscenza dei contesti tecnologici, dei canali digitali e dei motori di ricerca è la chiave. Anche una singola consulenza mirata può prevenire enormi sprechi di capitali e assicurare tranquillità ai progetti di espansione aziendale attraverso i canali digitali.

L'e-commerce deve essere sostanzialmente concepito non come un fine, ma come uno strumento strategico integrato in una visione più ampia di visibilità organica.

In estrema sintesi, la sua programmazione e ottimizzazione devono considerare le complesse logiche dei motori di ricerca, l'evoluzione delle AI e l'importanza cruciale di un'esperienza utente impeccabile, specialmente su mobile. Un e-commerce ben programmato e ottimizzato per la visibilità organica rimane quindi un asset digitale fondamentale che cresce nel tempo, generando traffico qualificato e conversioni.

Pertanto, di fronte a queste evidenze la domanda cruciale per ogni imprenditore non è più "se", ma "come" assicurare al proprio e-commerce la guida strategica necessaria per non essere solo una vetrina, ma un reale motore di sviluppo business.

...e investire in professionisti che comprendono queste dinamiche complesse, o affidarsi a chi guida sviluppo e ottimizzazione con una visione strategica, non è un costo. È l'investimento più saggio che si possa fare per assicurare una crescita aziendale solida e duratura.