INNOVAZIONE 14/11/2024

Queste intelligenze artificiali distruggeranno il mondo?

Queste intelligenze Artificiali Agi e Ani - Ideaswing
Contesto

Il bivio degli scienziati davanti le intelligenze artificiali.

Le intelligenze artificiali rappresentano un fenomeno dirompente e una forza potentemente trasformativa che sta ridefinendo i comportamenti di miliardi di persone a livello globale. Dopo l'avvento di internet e dei dispositivi mobili, l'AI si configura come l'evoluzione tecnologica con l'impatto più profondo sulle dinamiche umane, rimodellando modelli di vita e strategie di business in modo ineguagliabile.

L'adozione dell'AI è ormai distribuita: dal programmatore informatico al manager aziendale, dallo studente al professionista, dallo sportivo alla persona che ricerca una dieta personalizzata, dall'anziano che cerca compagnia all'individuo che esplora nuove ricette. Le intelligenze artificiali e le loro infinite applicazioni, inclusa l'ottimizzazione tramite Generative Engine Optimization, come già precisato, sono impiegate da miliardi di persone in ogni ambito.

Tuttavia, ciò che molti non percepiscono è che il mondo scientifico alla base dello sviluppo delle intelligenze artificiali si trova attualmente di fronte a un bivio cruciale e a un dilemma di portata globale: proseguire senza sosta sulla strada evolutiva di questa tecnologia o considerare una pausa di riflessione?

Gli scienziati, forti della loro profonda capacità di analisi e di astrazione, forse liberi da condizionamenti economici o politici, stanno iniziando a contemplare l'enorme responsabilità che ricadrà sulle loro spalle in relazione al futuro dell'intera umanità.

...e non si tratta di scenari fantascientifici, ma di una seria e ponderata riflessione sulle potenziali conseguenze di un progresso tecnologico così rapido e potente, che impatterà sul genere umano.

Per capire bisogna partire dalla base.

Per capire cosa sta succedendo a proposito dello sviluppo delle intelligenze artificiali, essendo noi impegnati a studiare e ad applicare questa innovativa tecnologia, ricordiamo che esistono sostanzialmente due differenti tipi di AI sulle quali si stanno concentrando gli scienziati.

L'AGI (Artificial General Intelligence) e l'ANI (Artificial Narrow Intelligence).

La prima, ampiamente diffusa e da tutti conosciuta guida il progresso attuale; la seconda, ancora in fase di ricerca, è quella che potrebbe rivoluzionare la nostra esistenza in maniera assolutamente radicale. Forse definitiva nel bene e nel male.

È quindi inevitabile chiederci se siamo di fronte a una nuova era di prosperità e di opportunità senza precedenti o a una potenziale minaccia per la nostra stessa esistenza.

Analisi

Intelligenza Artificiale Ristretta (ANI).

Le Intelligenze artificiali AGI e ANI si distinguono principalmente per i loro scopi e capacità.

L’Intelligenza Artificiale Ristretta o ANI, è la forma di AI che domina il nostro presente. È progettata dall'uomo su modelli specifici anche di business, per eseguire compiti con un livello di precisione e velocità difficilmente raggiungibile dall’uomo. Si tratta pertanto di un’intelligenza altamente specializzata, costruita per un'infinità di applicazioni mirate.

Dai motori di ricerca di cui abbiamo già parlato e ammonito, agli assistenti vocali. Dai sistemi di guida autonoma agli algoritmi di diagnosi medica o ai sistemi di riconoscimento facciale che possono distinguere un volto specifico, ma non possono “comprende” il contesto della persona o la complessità emotiva dietro un volto umano.

Questo rende l’ANI una tecnologia utile ma limitata, incapace quindi di adattarsi a situazioni che esulano dalla sua programmazione. Non può sostanzialmente emulare la coscienza e la consapevolezza della mente umana.

Il valore dell’ANI è tuttavia evidente nelle applicazioni che richiedono velocità, affidabilità e automazione. Ad esempio in ambito medico in cui gli algoritmi ANI accelerano ed amplificano l’analisi di grandi quantità di dati clinici, identificando in pochi secondi anomalie che potrebbero sfuggire all’occhio umano. In ambito industriale i robot dotati di ANI possono invece eseguire operazioni di assemblaggio complesse, ripetitive e pericolose per l'uomo, riducendo i tempi e migliorando la precisione.

Poiché l’ANI opera sempre entro i limiti definiti dai suoi programmatori, le sue azioni sono completamente controllate dagli esseri umani. La sua “intelligenza” è circoscritta e limitata ed è quindi potenzialmente sicura anche se un lungo discorso lo si dovrebbe fare sugli scopi più o meno nobili di chi l'ha creata e istruita...

Comunque sia, questa AI non ha capacità decisionali quindi né di coscienza, né di autoapprendimento.

Visione

Intelligenza artificiale generale (AGI).

Continuando nella spiegazione delle Intelligenze artificiali AGI e ANI, le differenze divergono in modo ancora più profondo quando parliamo di quella generale. L’AGI è infatti una tipologia di AI ancora in fase di ricerca ma con l’obiettivo di replicare un’intelligenza paragonabile a quella umana, capace quindi di adattarsi e di imparare a dare risposte o a prendere decisioni in modo autonomo.

Il che significa dotarsi di una propria coscienza.

A differenza dell’ANI, l’AGI nasce per comprendere e risolvere problemi complessi in vari contesti, senza le limitazioni imposte dalla programmazione e dal pensiero umano, che come tutti sanno è profondamente condizionato da un'infinità di fattori (politici, culturali, razziali, economici, religiosi, ecc.).

Un’AGI potrebbe pertanto analizzare una situazione molto complessa e difficile, agendo super partes. Apprendendo quindi dalle proprie esperienze e applicando le conoscenze acquisite per dare soluzioni autonome grazie a una capacità di memoria, di processo e di autoapprendimento pressoché infinita.

Una tale tecnologia potrebbe ad esempio salvare la Terra dall'inquinamento o dal depauperamento delle risorse rinsavendo l'uomo dalla sua delirante follia di conquista, dal suo irrazionale consumismo e dalla sua becera avidità. Di contro potrebbe raggiungere una capacità di coscienza, di intervento o di condizionamento sugli equilibri che oggi sono alla base della sopravvivenza umana ma ad esempio anche sui suoi sistemi di difesa.

Comunque sia, ecco spiegato il bivio a cui si trovano di fronte gli scienziati. È un'enorme opportunità o può quindi essere un pericolo lo sviluppo di questa AI?

Se l’ANI è una AI specialista focalizzata su un compito, l’AGI è un “pensatore generale sopra tutte le parti”, in grado di risolvere problemi in qualsiasi ambito grazie il suo giudizio o se volete coscienza.

Un'entità talmente fuori dagli schemi che potrebbe decidere ad esempio cosa fare della vita umana, di una razza, di una fede politica o religiosa, se per caso considerata pericolosa per la sopravvivenza di qualcuno o di qualche cosa. Il pianeta Terra ad esempio, nell'ovvia consapevolezza che alla data attuale siamo l'unico essere vivente che sta follemente sfasciando il mondo in cui viviamo, per interessi economici o per semplice deficienza.

Di contro potrebbe tuttavia aiutarci a comprendere meglio cosa fare per salvare il nostro pianeta, come gestire le risorse naturali o l'evoluzione dei cambiamenti climatici, senza necessitare quindi del fallace intervento umano. Un sistema AGI in ambito ambientale potrebbe monitorare in tempo reale la deforestazione e suggerire misure concrete per la preservazione delle foreste, delle calamità naturali e via discorrendo.

Evoluzione o controllo: la responsabilità del futuro digitale.

Giunti a questo punto, è facile immaginare quali sensazioni, dubbi e drammi stiano vivendo gli scienziati e i fondatori delle maggiori intelligenze artificiali attuali, chiamati anch'essi a un'assunzione di responsabilità senza precedenti.

Figure di spicco come Elon Musk hanno più volte espresso preoccupazioni e appelli per una regolamentazione. Anche figure più tecniche come Brad Lightcap di OpenAI (COO), hanno sostenuto la necessità di un confronto etico globale sullo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale Generale (AGI) qui discussa.

Un esempio di dibattito sulla governance dell'AI, con posizioni di OpenAI, si trova spesso nelle loro comunicazioni ufficiali o interviste ai dirigenti, come ad esempio le discussioni sulla sicurezza dell'AI sul blog di OpenAI.

Se le intelligenze artificiali ANI e AGI rappresentano pertanto percorsi paralleli di sviluppo tecnologico, l'AGI potrebbe segnare un cambiamento epocale per l'umanità, al quale tutti dovrebbero dedicare una profonda riflessione. La domanda, infatti, rimane aperta: questa evoluzione ci condurrà verso un futuro di innovazione, sostenibilità e libertà, o l'AGI diventerà una forza incontrollabile, superiore alla nostra capacità di gestione?

Pur sostenendo attivamente il progresso tecnologico e l'innovazione, riteniamo che affinché l'AGI possa diventare una risorsa benefica, sia essenziale adottare a livello mondiale un approccio etico e di responsabilità mai prima manifestato. Ciò implica una regolamentazione forte e trasparente da parte di tutti gli stati sovrani, non condizionata dai soliti interessi economici, politici e culturali che spesso limitano il progresso verso il bene comune.

Questa è forse una delle sfide più importanti che l'umanità dovrà affrontare per scrivere una nuova pagina della sua esistenza.

...e ognuno dovrebbe sentirsi parte in causa, poiché mai come adesso è cruciale una saggia e distribuita ponderazione degli scenari, una notevole lungimiranza e una grande onestà intellettuale.

Il futuro dell'intera umanità è infatti solo nelle nostre mani.