Strategia di marketing e visibilità queste sconosciute.

Tutti ne parlano ma pochi purtroppo le conoscono, perché non sanno da quale importante punto si deve partire.

Una buona strategia di marketing oggi deve infatti nascere solo da un’accurata analisi di business. Quella analisi preventiva che definisce le dimensioni e le manifestazioni del mercato, gli utenti target, i competitors e l’azienda stessa.

In sostanza lo strumento indispensabile per l’azienda moderna per capire la strada da percorrere.

Ogni azienda ha una sua specifica storia, un mercato, un prodotto o servizio, una sua vocazione, una sua struttura commerciale, ecc…

La strategia di marketing non può quindi essere un esercizio “copia ed incolla”, bensì un profondo e personale processo evolutivo sul quale costruire il futuro dell’azienda.

Un tempo le strategie di marketing si realizzavano e si applicavano, affidandosi esclusivamente alle poche teorie e ai risultati di alcuni illustri studiosi come Philip Kotler. Poi, con l’avvento delle tecnologie digitali, che hanno pesantemente rivoluzionato tutti i mercati, le cose sono cambiate.

Il marketing digitale si è fatto ad esempio compulsivo, fantasioso ed i pochi illuminati studiosi sono stati sostituiti da ogni sorta di marketer digitale, desideroso di coniare un nuovo termine o strategia.

Isomma di tutto e di più.

Senza nulla togliere ai tanti “scrittori digitali” che in effetti hanno manifestano alle volte indicazioni sensate, tutto ciò ha spinto le aziende che vogliono affacciarsi a questo mondo ad entrare sempre più in crisi.

La soluzione è tuttavia più semplice del previsto.

Informazioni chiare ed una strategia semplice ed efficace.

In questo caos informativo di notizie, strategie e tecniche, i veri professionisti di settore che possono aiutare le aziende a navigare in questi difficili mari, sono purtroppo pochi.

Grazie infatti all’apparente facile accesso alle tecnologie, in questi ultimi anni parecchie figure si sono improvvisate esperte senza studiare.

Questo ha portato dei danni a nostro avviso incalcolabili, soprattutto in Italia.

Non si sono purtroppo studiati non solo gli strumenti stessi ma anche le cose più importanti. Tra queste le “pretese” dei motori di ricerca, le logiche di visibilità ed i mercati target!

Questa è quindi la fonte principale dei tanti disastri di cui siamo testimoni e nei quali siamo chiamati ad intervenire per porre rimedio. Un danno enorme per tantissime realtà.

Ciò nonostante, la soluzione più semplice per trovare il bandolo della matassa di questo groviglio, è ritornare alla concretezza.

Soprattutto quella dei dati.

Per qualsiasi strategia, da quella commerciale fino a quella del marketing, bisogna partire sempre e solo dai dati.

Solo con informazioni reali del mercato, degli utenti target, dei concorrenti e dell’azienda, si possono creare efficaci strategie di marketing.

Qualcuno potrà storcere il naso per queste affermazioni, ciò nonostante la nostra esperienza è questa.

Poca filosofia, tanta pratica ed umiltà.

Ogni azienda dovrebbe quindi, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, sfruttare le potenzialità dei numeri a disposizione.

Ossia di quel flusso di informazioni che noi chiamiamo: una vera analisi di business.

La competizione si è alzata a dismisura ed è in costante evoluzione.

Pensare di affrontare nuovi o vecchi mercati con logiche del passato è totalmente errato oltre che pericoloso.

Il business di oggi si basa su una radicata visibilità e sulla corretta percezione del mercato dei punti di forza che caratterizzano un’azienda in termini di credibilità, fiducia, valore.

Queste sono le priorità indispensabili per vendere servizi o prodotti sui mercati moderni.

Il business c’è sempre stato, continuerà ad esserci e sarà sempre in costante evoluzione. 

In pratica all’infinito.

Visibilità online l’altro enorme problema.

Oltre l’assenza di una strategia di marketing efficace, l’altro enorme problema per le aziende arriva dalla diffusissima, tragica ed insufficiente visibilità online. 

Gran parte delle aziende italiane non sono visibili nelle ricerche degli utenti. Sui mercati B2B come in quello B2C.

La storia è la stessa.

Migliaia di potenziali clienti sono pronti ad acquistare ogni anno i prodotti o i servizi delle aziende ma non hanno la possibilità di incontrarle nelle loro ricerche.

Perché le aziende non riscono ad essere visibili online?

I motivi anche in questo caso partono sempre dalla stessa fonte: l’assenza di una analisi preventiva.

Quella analisi di business capace di definire in caduta, oltre gli argomenti fin qui espressi, anche le necessità tecniche pretese dai padroni ed arbitri del mondo digitale, per una perfetta coesistenza. 

Parliamo dei motori di ricerca ovviamente.

Il riferimento punta in sostanza alle rigidissime pretese tecnologiche dell’ambito digitale, che pochi soddisfano correttamente, fino a quelle connesse alle strategie di visibilita in ottica SEO.

Quest’ultime con una sorte ancora peggiore.

 

Quello che non vi dicono in estrema sintesi.

Se l'analisi del mercato, la competitive intelligence e la strategia di maketing mancano, o non godono di "ottima salute" all'interno delle aziende, alla visibilità le cose vanno ancora peggio.

Tutto questo succede perché non vi spiegano in sintesi, le "regole" che caratterizzano i mercati, le abitudini e le percezioni degli interlocutori finali.

Sia sul B2B che sul B2C.

Se le imprese fossero infatti a conoscenza di queste informazioni, ogni normale imprenditore o professionista, saprebbe cosa fare. O quantomeno si sforzerebbe a considerare di approcciare i mercati in maniera più efficace e più attuale.

Bisogna ricordare infatti che per raggiungere o aumentare la visibilità, la credibilità e la fiducia, bisogna indiscutibilmente raggiungere un buon equilibrio tra diversi fattori.

Elementi apparentemente facili da trattare ma assolutamente difficili da creare, gestire e sviluppare nella realtà.

Tutti parlano e forse troppo, ma pochi alla fine riescono a concretizzare qualche cosa.

Parliamo quindi di competenze tecniche, di informazioni specifiche sui comportamenti dei mercati e dei potenziali clienti, di analisi di mercato specifiche, di strategie di marketing efficaci, di contenuti di alto valore...

Sempre più difficile.

Bisogna quindi partire da una forte consapevolezza ed una corretta base tecnologica, sulla quale sviluppare nel tempo, una serie infinita di strategie di visibilità e di contenuti di valore per "agganciare" i mercati.

Credibilità, fiducia, valore.

Tutto il resto sono soldi butti al vento, noia e parecchio tempo perso.

Solo con questo approccio le aziende possono intercettare con successo il traffico mosso dai clienti potenziali e convogliarlo sull'immagine, sui prodotti o i servizi offerti.

 

Un paragone per capire.

La visibilità online è come competere in una gara automobilistica molto selettiva e con avversari forti.

Per iniziare a gareggiare la cosa fondamentale è avere un motore tecnologicamente avanzato, una benzina di assoluta qualità, un pilota capace e una strategia di squadra di grande valore.

Pensare di gareggiare su un circuito da F1 con un carro trainato da un asino... beh... le speranze sono nulle.