Strategia di marketing e visibilità queste sconosciute.

Aggiornamento 25/09/2022 11:10

Tutti ne parlano ma pochi purtroppo le conoscono, perché non sanno da quale importante punto si deve partire.

Una buona strategia di marketing oggi deve infatti nascere solo da un’accurata analisi di business. Quella analisi preventiva che definisce le dimensioni e le manifestazioni del mercato, gli utenti target, i competitors e l’azienda stessa.

In sostanza lo strumento indispensabile per l’azienda moderna per capire la strada da percorrere.

Ogni azienda ha una sua specifica storia, un mercato, un prodotto o servizio, una sua vocazione, una sua struttura commerciale, ecc…

La strategia di marketing non può quindi essere un esercizio “copia ed incolla”, bensì un profondo e personale processo evolutivo sul quale costruire il futuro dell’azienda.

Un tempo le strategie di marketing si realizzavano e si applicavano, affidandosi esclusivamente alle poche teorie e ai risultati di alcuni illustri studiosi come Philip Kotler. Poi, con l’avvento delle tecnologie digitali, che hanno pesantemente rivoluzionato tutti i mercati, le cose sono cambiate.

Il marketing digitale si è fatto ad esempio compulsivo, fantasioso ed i pochi illuminati studiosi sono stati sostituiti da ogni sorta di marketer digitale, desideroso di coniare un nuovo termine o strategia.

Isomma di tutto e di più.

Senza nulla togliere ai tanti “scrittori digitali” che in effetti hanno manifestano alle volte indicazioni sensate, tutto ciò ha spinto le aziende che vogliono affacciarsi a questo mondo ad entrare sempre più in crisi.

La soluzione è tuttavia più semplice del previsto.

Informazioni chiare ed una strategia semplice ed efficace

In questo caos informativo di notizie, strategie e tecniche, i veri professionisti di settore che possono aiutare le aziende a navigare in questi difficili mari, sono purtroppo pochi.

Grazie infatti all’apparente facile accesso alle tecnologie, in questi ultimi anni parecchie figure si sono improvvisate esperte senza studiare.

Questo ha portato dei danni a nostro avviso incalcolabili, soprattutto in Italia.

Non si sono purtroppo studiati non solo gli strumenti stessi ma anche le cose più importanti. Tra queste le “pretese” dei motori di ricerca, le logiche di visibilità ed i mercati target!

Questa è quindi la fonte principale dei tanti disastri di cui siamo testimoni e nei quali siamo chiamati ad intervenire per porre rimedio. Un danno enorme per tantissime realtà.

Ciò nonostante, la soluzione più semplice per trovare il bandolo della matassa di questo groviglio, è ritornare alla concretezza.

Soprattutto quella dei dati.

Per qualsiasi strategia, da quella commerciale fino a quella del marketing, bisogna partire sempre e solo dai dati.

Solo con informazioni reali del mercato, degli utenti target, dei concorrenti e dell’azienda, si possono creare efficaci strategie di marketing.

Qualcuno potrà storcere il naso per queste affermazioni, ciò nonostante la nostra esperienza è questa.

Poca filosofia, tanta pratica ed umiltà.

Ogni azienda dovrebbe quindi, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, sfruttare le potenzialità dei numeri a disposizione.

Ossia di quel flusso di informazioni che noi chiamiamo: una vera analisi di business.

Visibilità online l’altro enorme problema

Oltre l’assenza di una strategia di marketing efficace, l’altro enorme problema per le aziende arriva dalla diffusissima, tragica ed insufficiente visibilità online. 

Gran parte delle aziende italiane non sono visibili nelle ricerche degli utenti. Sui mercati B2B come in quello B2C.

La storia è la stessa.

Migliaia di potenziali clienti sono pronti ad acquistare ogni anno i prodotti o i servizi delle aziende ma non hanno la possibilità di incontrarle nelle loro ricerche.

Perché le aziende non riscono ad essere visibili online?

I motivi anche in questo caso partono sempre dalla stessa fonte: l’assenza di una analisi preventiva.

Quella analisi di business capace di definire in caduta, oltre gli argomenti fin qui espressi, anche le necessità tecniche pretese dai padroni ed arbitri del mondo digitale, per una perfetta coesistenza. 

Parliamo dei motori di ricerca ovviamente.

Il riferimento punta in sostanza alle rigidissime pretese tecnologiche dell’ambito digitale, che pochi soddisfano correttamente, fino a quelle connesse alle strategie di visibilita in ottica SEO.

Quest’ultime con una sorte ancora peggiore.

 

Quello che non viene detto quando non si studia e si fa esperienza

Se l'analisi dei dati, la business e competitive intelligence oltre un'evoluta strategia di marketing mancano all'interno delle aziende, alla visibilità le cose nelle aziende vanno ancora peggio.

Tutto questo perché non vengono spiegati e dimostrati i numeri, i comportamenti e le abitudini che caratterizzano mercati e utenti target. Sia sul B2B che sul B2C.

Se le aziende fossero infatti a conoscenza di queste informazioni, ogni normale imprenditore o manager che fa impresa, saprebbe cosa fare. O quantomeno si sforzerebbe a considerare nuovi e più efficaci approcci, perché lo scopo è fare business. Non giocare su chi ha torto o ragione.

Come si può creare un piano ed una strategia di marketing efficaci, senza considerare ad esempio che solo nel 2021 gli italiani hanno passato 6 ore e 22 minuti ad interagire ogni giorno con il loro cellulare? Come si può pensare di vendere e competere in un mondo globalizzato con le vetrine di un tempo, mentre a tutta la popolazione interessano quelle digitali?

Sono chiari gli esempi? Si capisce perché si deve avere un differente approccio a partire dal piano e dalla strategia di marketing?

Pertanto l'osannato marketing, senza tutto il corollario informativo che caratterizza i mercati, i comportamenti, la concorrenza e la tecnologia, è come un atleta al quale oggi è stata amputata una gamba o un braccio.

Per fare business oggi bisogna studiare, gestire e dominare con competenza diversi elementi. Quei fattori che portano in caduta alla visibilità, alla credibilità e a quella fiducia che tutti i mercati e utenti pretendono prima di compiere un'azione.

Ma chi sono i professionisti che aiutano le aziende in questi passaggi evolutivi?

POCHISSIMI!

Troppi si spacciano infatti profondi conoscitori, guru e leader, ma oltre la capacità di rendersi visibili sui canali social, pochi alla fine riescono a rendere tangibilmente lo sviluppo all'interno delle aziende.

Un paragone per capire.

La visibilità online è come competere in una gara automobilistica molto selettiva e con avversari forti.

Per iniziare a gareggiare la cosa fondamentale è avere un motore tecnologicamente avanzato, una benzina di assoluta qualità, un pilota capace e una strategia di squadra di grande valore.

Pensare di gareggiare su un circuito da F1 con un carro trainato da un asino... beh... le speranze sono nulle.